Interessante e sicuramente gustoso, un itinerario alla scoperta della ristorazione e della gastronomia che attingono a prodotti agroalimentari di qualità; il vino, garantito dalla denominazione d'origine controllata, l'olio extravergine d'oliva, il tartufo ed i carciofi, il pesce d'acqua dolce. Numerosi anche gli appuntamenti e le iniziative di valorizzazione delle tradizioni locali: la primaverile Rassegna del chiaretto a Moniga, la Fiera del vino Doc "Garda Classico" di Polpenazze nell'ultimo fine settimana di maggio, la Fiera dell'Agricoltura e dell'Artigianato di Puegnago del Garda nel primo fine settimana di settembre, la Mostra-Mercato del Tartufo bresciano a fine novembre, la Rassegna del coregone e del chiaretto da gennaio a marzo e l'itinerario del piatto tipico, costituiscono le più interessanti occasioni.
Presso gli uffici turistici ai quali sarà possibile richiederlo è disponibile un agile vademecum che suggerisce alcuni gradevoli percorsi ed "itinerari del gusto" realizzato dalla Comunità del Garda.
Bere bene
Saper gustare al meglio i vini gardesani consente di poter scegliere i cibi e di esaltarne il gusto con il tipo di vino più idoneo. Importanti, durante la degustazione, sono la limpidezza, il colore e il profumo e la capacità di sorbire solo piccoli sorsi per riuscire ad apprezzare tutte le sue particolari sfumature nel gusto. La temperatura ideale per servire un vino varia a seconda di alcune caratteristiche, quali la colorazione, l’invecchiamento, la gradazione e il bouquet.
I vini rossi devono essere serviti a temperatura ambiente, più elevata se i vini sono corposi e di molto invecchiati. I vini bianchi tanto più freddi quanto sono marcate le caratteristiche del vino. Il Chiaretto non deve avere una temperatura bassa quanto i bianchi né alta come i rossi. Durante un pranzo chi voglia gustare differenti vini deve sempre procedere dalla gradazione inferiore verso quella superiore, da quelli più giovani a quelli invecchiati, dagli asciutti ai liquorosi.
Tutti i vini presentati in seguito sono garantiti dal marchio D.O.C.
Vini
Dalla vinificazione di uve dei vitigni Sangiovese, Groppello, Marzemino e Barbera nascono il “Garda Classico Rosso” e il “ Rosso Superiore” che raggiungono una gradazione alcolica non inferiore ai 12°. Il “superiore” è detto quel vino che abbia almeno un anno di maturazione. Il caratteristico colore rosso rubino intenso e brillante possiede un profumo vinoso delicato ma corposo. Il gusto sapido rivela un retrogusto piacevolmente amarognolo. Grazie all’invecchiamento i colori del Superiore hanno sfumature tendenti al granato e un sapore più asciutto. Degli ottimi abbinamenti culinari si hanno con piatti a base di carni rosse, arrosti, selvaggina da piuma, formaggi stagionati per il Classico; brasati, grigliate miste e selvaggina da pelo per il Superiore. Va servito intorno ai 16°-17° il Garda Classico Rosso, a tre gradi in più il Rosso Superiore.
Il “Garda Classico Chiaretto”
Ottenuto tramite il procedimento della “vinificazione in bianco”, che prevede un contatto della parti solide del grappolo con una successiva e immediata separazione dal mosto in fermentazione, è un vino delicato in tutti i suoi aspetti, sia della colorazione rosata sia del sapore morbido e deciso. Il Chiaretto si accosta ad antipasti, verdure, carni bianche e pesce di lago, servito intorno ai 12°-13° e gustato entro l’anno successivo all’imbottigliamento.
Il “Garda Classico Groppello”
Proveniente dal vitigno che porta il suo stesso nome, è un vino rosso dal colore brillante, dal profumo lievemente fruttato e dal sapore asciutto e gentile. Si accosta amabilmente con le carni rosse, gli arrosti, i salumi e i formaggi, gustandolo ad una temperatura di circa 18°.
Il “Garda Classico Novello”
Prodotto usando il metodo della macerazione carbonica, consistente nell’introdurre dei grappoli interi, appena raccolti, in appositi contenitori all’interno dei quali si trova solo anidride carbonica, il Novello è un vino rosso giovane, dal colore intenso e dal sapore fresco. Si accosta ottimamente a piatti di carne molto saporiti e a formaggi di media stagionatura e salumi. Consigliato nella degustazione delle caldarroste, va servito ad una temperatura compresa tra i 16° e i 18°.
Il “Garda Classico spumante Rosé”
Prodotto usando il metodo di rifermentazione naturale, il breve contatto della bucce durante la fermentazione crea il particolare colore rosato, il profumo fruttato e il sapore deciso. Ottimale per preparare degli aperitivi e da accostare a cibi leggeri, va servito intorno ai 6°-7°.
Il “Garda Classico Bianco”
Ottenuto dalla speciale miscela di uve Reisling renano e Reisling italico e utilizzando una tecnologia che mira ad mantenere il massimo degli aromi primari e della fragranza giovanile, è un vino dalla tonalità paglierina, con un profumo floreale e dal gusto secco. Si accosta amabilmente al pesce di lago, ai crostacei, ai frutti di mare, agli sfornati di verdure e al riso. Deve essere servito intorno ai 8°-9°.