Il Castello
Per fronteggiare le scorrerie ungare, nel decimo secolo fu eretto il castello di Moniga. Esso è posto dirimpetto alla strada e ha una solo porta d’ingresso, situata al centro del lato est; osservandola si possono notare i chiari segni della passata presenza di un ponte levatoio. Caratteristiche sono le quattro torri di vedetta poste agli angoli della cinta muraria e le tre torri dislocate a metà dei lati nord, sud ed ovest. Una torre campanaria è stata ricavata dal mastio.
La chiesa di S. Martino
La chiesa di San Martino rappresenta una della più antiche chiese parrocchiali della Valtenesi. Fu fatta sorgere di fronte all’ imponente castello di Moniga. Vide la sua consacrazione nell’ottobre del 1454 e fu ampliata nella seconda metà del diciottesimo secolo. Nel suo interno è possibile ammirare i suoi cinque altari; quello maggiore dedicato a San Martino e i quattro minori dedicati e San Giuseppe, San Rosario, alla Beata Vergine Maria e al Crocefisso di Cristo.
Chiesa della Madonna della neve
Questa chiesa è detta anche di San Michele in quanto sorge in una località che porta il nome di questo Santo. Appartenente alla seconda metà del sedicesimo secolo è la più recente delle chiese romaniche della Valtenesi possiede un’unica aula con prospetto a capanna. Le tre finestre e il pronao sono probabilmente risalenti all’800.
Il Chiaretto, il vino di una notte
Il famoso vino rosa chiaro tendente al cerasuolo, dal particolare profumo di fiori e frutta e dal sapore armonico e asciutto deve la sua vita a Pompeo Molmetti, che nella sua tenuta a Moniga si volle dedicare intensamente alla coltura della vite e del vino. Fu nel 1896 che l’avvocato, l’insegnate di storia dell’arte, il deputato, il senatore, diede vita al “Chiaretto”, un vino che unisce particolarità di vini rossi e bianchi in un armonioso e impareggiabile sapore. Moniga dedica a questo eccezionale vino due manifestazioni ogni anno: nel mese di Aprile il Palio del Chiaretto e nel mese di Luglio la Rassegna del Chiaretto.
Pedalando a Moniga
Moniga offre la possibilità di affrontare un piacevole percorso pianeggiante tra la natura tipica del suo entroterra, pedalando tra olivi, viti e campi. Il percorso è detto “il cigno” e ha la sua partenza e il punto d’arrivo davanti alla chiesa della Madonna della Neve, attraversa la statale e costeggia il monte delle Monache proseguendo verso Solarolo, mentre il ritorno prevede il passaggio nello storico centro, vicino al maestoso castello e nei pressi della parrocchiale.